Diagnosi precoce dei disturbi dello sviluppo neuropsicomotorio e cognitivo nelle età sensibili in bambini selezionati per “alto rischio” (inizio attività 2005).

L’associazione Nepios ha costituito nel 2004 il gruppo “Amici della Neuropsichiatria infantile” degli Ospedali Riuniti di Bergamo con lo scopo di sostenere l’attività clinica ed assistenziale, favorendone il valore altamente preventivo dell’intervento precoce. L’intervento precoce è da considerasi di fondamentale importanza per la prevenzione e la cura dei disturbi cognitivi e di apprendimento e deve essere attuato nel periodo di maggior dinamismo evolutivo e plasticità nervosa del bambino. Di eguale importanza è la prevenzione delle possibili distorsioni nella relazione precoce madre e bambino.
Il progetto, operativo dal 1° gennaio 2005, consiste nell’anticipare il più possibile l’intervento diagnostico per ridurre sensibilmente il livello di disabilità e di disturbi psichici che si possono sviluppare in seguito. A tale scopo occorre individuare categorie di bambini ad alto rischio di anormalità nello sviluppo per poi seguirli con un rigoroso programma di controllo evolutivo, anticipando le diagnosi con le più avanzate metodologie di esame. Per ogni fascia prescolare potranno essere attivati adeguati interventi educativi-riabilitativi per il recupero delle funzioni.

Obiettivi
– individuare mediante diagnosi precoce i disturbi dello sviluppo neopsicomotorio e cognitivo nelle età sensibili in bambini selezionati per “alto rischio”;
– instaurare precocemente una terapia di “rinforzo dello sviluppo” per il bambino e di sostegno psicologico–educativo per i genitori, per ridurre al minimo il danno funzionale e favorire al massimo il potenziale di sviluppo e di integrazione sociale.

Resoconto anni 2005/2006
Questo progetto di prevenzione secondaria (diagnosi e cura precoce) dei disturbi cognitivi, di apprendimento e relazionali, nato presso il Polo Ospedaliero di Neuropsichiatria Infantile degli Ospedali Riuniti grazie alla collaborazione con l’associazione Nepios, è rivolto ad alcune categorie di bambini ad alto rischio già sistematicamente seguiti con follow-up nei primi due anni di vita presso lo stesso Polo Ospedaliero.
La rilevanza del progetto acquista significato proprio nell’ottica dell’intervento precoce; la tempestività infatti sembra essere una delle variabili più rilevanti per l’efficacia di un eventuale intervento di recupero.

Ad ottobre 2006 è stato effettuato un bilancio dei risultati del progetto attraverso la presentazione del lavoro svolto al congresso nazionale di Neuropsichiatria infantile ad Abano Terme (Padova).
Ad oggi i bambini osservati e valutati perché rispondenti ai criteri di prematurità e basso peso sono 101.
Di questi 28 sono stati rivalutati per monitoraggio e /o per ulteriori approfondimenti diagnostici ed accompagnati con programmi di rinforzo delle abilità.
Gli invii presso servizi di neuropsichiatria infantile sono stati 8.

Le valutazioni neuropsichiatriche e/o neuropsicologiche effettuate a bambini a rischio di problemi di sviluppo (non prematuri) sono state 250. Tali valutazioni hanno consentito interventi precoci mirati alla prevenzione di disturbi dello sviluppo.
Il percorso psicologico ha coinvolto 20 famiglie.

L’adesione al progetto da parte delle famiglie risulta essere buona, chi non ha aderito si è comunque dimostrato disponibile ed interessato.
Il progetto è tuttora in corso e sembra rispondere sia alle esigenze delle famiglie di essere accompagnati nel percorso di crescita del loro bambino, sia all’esigenza clinica di individuazione precoce di alcuni indici di rischio per difficoltà motorie, attentive, comportamentali e dei primi apprendimenti.
L’équipe operativa, composta da una neuropsichiatra infantile e due psicologhe, nella prima fase del progetto ha selezionato i nati pretermine (<33 W) e/o con peso inferiore a 1501 gr. che erano stati ricoverati nella Patologia Neonatale degli Ospedali Riuniti di Bergamo.

Contributi di Nepios nel 2005 – 2006: 100.000 EURO
I bambini a cui è rivolto il Progetto
I bambini candidati a questo intervento preventivo possono appartenere a tre gruppi: il primo è costituito da nati pretermine (<33 W) e/o con peso inferiore a 1501 gr., il secondo da nati a termine con condizioni di rischio neurologico ed il terzo da bambini venuti alla nostra osservazione nei primi due anni di vita per qualche ritardo nelle tappe dello sviluppo psicomotorio. Il campione viene periodicamente selezionato consultando i registri di ricovero della patologia neonatale degli Ospedali Riuniti di Bergamo, e su invio diretto dei medici neurospsichiatri e/o psicologi dell’ Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile. Le famiglie dei bambini ricoverati alla nascita in patologia neonatale che rispondono ai criteri di selezione sono state informate dell’iniziativa tramite una lettera che presentava brevemente i presupposti e gli obiettivi del progetto ed in seguito sono state contattate telefonicamente al fine di raccogliere l’eventuale adesione al progetto I genitori dei bambini già noti al servizio di NPIA sono stati direttamente informati dal medico referente.

Modalità d’intervento
I bambini aderenti al progetto sono giunti ad osservazione clinica e hanno effettuato una valutazione di primo livello. Per i bambini con segni di allarme per difficoltà evolutive, cognitive o relazionali si è proceduto ad una valutazione di approfondimento e conseguentemente o all’invio e presa in carico presso i servizi di neuropsichiatria infantile di riferimento o al monitoraggio dello sviluppo, unito ad un percorso di accompagnamento peri un migliore inserimento nella scuola elementare. Per i bambini con difficoltà emozionali e per i loro genitori il progetto ha potuto offrire l’opportunità di colloqui e di brevi percorsi di sostegno di tipo psicologico. Al termine della seduta di valutazione ai genitori in un breve colloquio vengono illustrati i risultati riportati anche in una relazione a disposizione del pediatra curante. Le scuole contattate si sono rese disponibili per una collaborazione nel monitoraggio di alcune situazioni di difficoltà emerse dalle valutazioni.

Obiettivi 2007 – costo annuale 50.000 Euro
Il progetto si propone di completare le valutazioni dei bambini già contattati e continuare il monitoraggio per i bambini che dalla valutazione hanno mostrato uno sviluppo non pienamente adeguato alla loro età e che necessitano, quindi, di un accompagnamento nel tempo. Si propone inoltre di ampliare il campione di bambini prematuri da valutare in età prescolare e prima età scolare. Si vuole anche, per tutti i bambini nati pretermine e rispondenti ai criteri menzionati, che già vengono monitorati presso la nostra U.O. fino ai 2 anni, prolungare il follow-up almeno fino all’età scolare così che questo progetto diventi “pratica di lavoro”. Si continueranno a valutare bambini con rischio di problemi di sviluppo neurologico afferenti al nostro Servizio.
L’obiettivo è di estendere sistematicamente il follow-up, per tutti i bambini privi di sequele neuropsichiche maggiori, all’età prescolare ( quarto e sesto anno) ed alla prima età scolare (settimo anno), in modo da individuare eventuali problemi nelle aree sopra menzionate dello sviluppo ed instaurare tempestivamente una terapia di rinforzo. L’intervento prevede un colloquio con i genitori, interviste indirette agli insegnanti, osservazioni di gioco, valutazione neurologica, test di sviluppo cognitivo e neuropsicologico al bambino.
Si riproporrà, inoltre, lo studio retrospettivo dei dati dei bambini in carico presso la NPI per impaccio motorio, disturbo dell’attenzione, disturbi del linguaggio e degli apprendimenti per verificare quanti di questi bambini sono nati pretermine.