DAL 7 MAGGIO AL 24 LUGLIO 2016

 

Grazie alla Fondazione Luogo Pio della Pietà Colleoni, Nepios ha organizzato, in alcuni week end dei mesi da maggio a luglio, alcuni eventi presso il Luogo Pio Colleoni in Città Alta (via Colleoni 11).

Numerose le iniziative volte a far conoscere alcune realtà della nostra meravigliosa TERRA!

Il titolo di questa Prima Edizione degli “Eventi estivi al Luogo Pio Colleoni”:

 

VINI, BURATTINI E NOTIZIE:

storie bergamasche di artisti, artigiani e sportivi

Nepios Onlus

Nepios Onlus

SABATO 7 E DOMENICA 8 MAGGIO:

ALLA SCOPERTA DI UN LUOGO STORICO

 

Bergamo è una città tutta da scoprire per i turisti e per i bergamaschi stessi ed è per questo che la prima delle manifestazioni estive organizzate da Nepios, ha voluto far conoscere una delle nicchie più prestigiose, artistica e storica, di Città Alta: il Luogo Pio della Pietà Bartolomeo Colleoni.

Sito lungo la Corsarola a due passi da Piazza Vecchia è la sede dell’Ente benefico Luogo Pio della Pietà che è operativo addirittura dal 1476 in ottemperanza alle ultime volontà lasciate dal condottiero Bartolomeo Colleoni.  Egli, che frequentava questa abitazione (in origine appartenente alla famiglia Suardi), destinò l’edificio a sede dell’Istituzione con incarico ad essa di assegnare annualmente doti fanciulle povere da maritare o da monacare.

Sabato 7 e domenica 8 maggio, visite guidate e una mostra di documenti storici, hanno permesso ai fortunati presenti, di conoscere da vicino questa ennesima bellezza bergamasca.

Ecco le fotografie:

 

SABATO 14 E DOMENICA 15 MAGGIO:

LA CUCINA BERGAMASCA

torta, tortello, raviolo e casoncello: storia delle paste ripiene

 

La giornalista, scrittrice, storica ed esperta di enogastronomia Silvia Tropea Montagnosi ci ha accompagnato alla scoperta dei segreti della cucina tradizionale della nostra provincia, fatta di impastamenti e ripieni molto succulenti e caratteristici.
Il programma delle due giornate è stato molto gustoso perché ha coniugato il puro piacere per il gusto da acquolina in bocca di un casoncello, con l’aspetto più culturale che la cucina porta con sé.

Sabato  si sono potuti ammirare da vicino gli attrezzi da cucina antichi messi a disposizione
dall’Associazione Frammenti di Storia, mentre domenica  Silvia Tropea Montagnosi ha approfondito la storia del casoncello che affonda le sue solide radici nella bellezza di 650 anni di storia.

Ecco  le fotografie:

SABATO 11 E DOMENICA 12 GIUGNO

BERGAMO ALLE OLIMPIADI

1896-2016: 120 anni di successi

 

Due giorni all’insegna delle Olimpiadi, seguendo il filo conduttore tracciato dal Prof. Alfredo Calligaris, bergamasco d’adozione, padre della medicina sportiva internazionale che ha seguito tutte le Olimpiadi da Londra 1948 a Londra 2012.

E’ stata allestita una mostra in cui sono stati celebrati i bergamaschi che hanno conquistato una medaglia olimpica e tutti i loghi ufficiali delle Olimpiadi moderne. Durante questo week end è stato presentato il libro “Il modellatore di uomini – così ho costruito la Grande Inter, Gimondi e la Valamga Azzurra” , scritto dal giornalista Federico Biffignandi che ripercorre la straordinaria vita del Calligaris.
Hanno partecipato, Daniela Masseroni (argento a squadre nella ginnastica ritmica ad Atene
2004), Matteo Tassetti (oro ai giochi paralimpici di Sidney 2000 nella staffetta 4×100), Gianfranco Baraldi (che ha partecipato alle Olimpiadi di Melbourne ’56 e Roma ’60) e Giuseppe Pezzoli (Delegato provinciale del Coni Bergamo).

Ecco le fotografie:

 

SABATO 25 E DOMENICA 26 GIUGNO

QUANTO BEN PIANTANO LA VITE I BERGAMASCHI

D.O.C  e D.O.C.G. di questi “terreni potenti”

 

Celebri anche fuori dai confini provinciali il Valcalepio e il Moscato di Scanzo, che non potevano mancare in questa rassegna rivolta ad alcune eccellenze del nostro territorio, arrivano sulle tavole dei maggiori intenditori dopo essere stati attentamente lavorati e curati, a partire dalla forte terra orobica e dalla capacità dei bergamaschi di coltivare i prodotti della natura.

Anche per loro due giorni di approfondimenti dedicati che hanno avvicinato ancor di più i bergamaschi, ma non solo, alle loro peculiarità.

In questo week end abbiamo potuto godere delle attrezzature ,documentazioni storiche e reticelle del Moscato di Scanzo esposte per l’occasione.

Nel corso del week end è stato allestita un mostra in cui sono state esposte attrezzature, documentazioni storiche, reticelle del Moscato di Scanzo e le tecniche di produzione adottate per portare il prodotto in
bottiglia. Nella giornata di domenica gli incontri: Emanuele Medolago Albani, Presidente del Consorzio Tutela Valcalepio, ripercorrerà la storia della Terra del Colleoni e il Presidente del Consorzio del Moscato di Scanzo Paolo Russo invece ci condurrà alla scoperta di segreti relativi a questa eccellenza.

Ecco le fotografie:

 

 

SABATO 16 E DOMENICA 17 LUGLIO

DALLA TESTA DI LEGNO ALLO SPETTACOLO

Il segreto dei burattini

 

Un viaggio nel mondo di un’arte umile, a lungo fonte di divertimento teatrale.

Così si è svolto il quinto fine settimana estivo al Luogo Pio Colleoni, con un viaggio nel mondo di Gioppino e della Margì, di Arlecchino, Brighella, Pantalone. Perché il teatro dei burattini è in qualche modo legato alla commedia dell’arte, al mondo delle maschere.

I burattini sono personaggi, hanno testa e mani di legno, come un guanto vestono la mano del burattinaio che dà loro il movimento e la voce, dà loro vita. Le prime notizie delle “baracche” dei burattini si hanno nel XVI secolo, sono già spettacoli autonomi oppure servono per celebrare i prodotti di qualche ambulante… una forma di invito, di “pubblicità”.

Sono state esposte nella mostra le “teste di legno” raccolte nel museo Tino Sana, provenienti da diversi collezioni. Domenica mattina Paolo Aresi, giornalista e scrittore bergamasco, ha dialogato con Pietro Roncelli, uno degli ultimi e bravi burattinai della nostra terra.

Ecco le fotografie:

SABATO 23 E DOMENICA 24 LUGLIO

IL MESTIERE DELL’ORAFO E L’ARTE SACRA

La capacità artigiana e l’ispirazione religiosa

 

Anche nell’artigianato i bergamaschi sono riusciti a distinguersi a livello internazionale, per questo, protagonista dell’ultimo fine settimana al Luogo Pio, Franco Blumer, orafo particolarmente impegnato nell’arte sacra, il cui prestigioso operato ha spaziato su più versanti ed è sempre stato caratterizzato da una forte impronta religiosa.

Ha collaborato con il Duomo di Milano per la manutenzione del tesoro e la ridoratura della Madonnina, con il Museo Bernareggi per il restauro delle oreficerie e con il Museo Poldi Pezzoli per il restauro dell’armeria, le oreficerie e i bronzi. Il mestiere l’orefice Blumer ce l’ha nel sangue perché già a 14 anni era operativo ad Albino nella bottega di Manlio Sironi, restauratore di arredi sacri in metallo.

Si è successivamente diplomato al Politecnico del commercio di Milano in oreficeria, cesello e incisione prima di trasferirsi a Venezia nella bottega del cesellatore-scultore Giancarlo Fecchio, dove, accanto all’attività di restauro, si sono realizzate importanti opere in argento, bronzo o legno per committenti internazionali.

Dal 1989 è tornato a Bergamo, in vicolo Aquila Nera, aprendo un laboratorio dove si occupa di restauro, produzione di argenti e oreficerie, ricerca e approfondimento.

Ecco le fotografie: