INAUGURAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII – I PROFUMI DELL’ORTO 30 giugno 2013

INAUGURAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII – I PROFUMI DELL’ORTO

 30 giugno 2013

 

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L’Associazione Nepios ha partecipato con enorme piacere all’open day

del nuovo ospedale “Papa Giovanni XXIII”

organizzato domenica 30 giugno 2013.

 

per saperne di più clicca:

Consulta il sito relativo all’inaugurazione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII

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Stand di Nepios

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Tullia Vecchi, Presidente Nepios

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Particolare dello stand Nepios

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Direttore Sanitario Azienda Ospedaliera Bergamo, Laura Chiappa e Presidente Nepios, Tullia Vecchi

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Lella Resi Duca, Presidente Lions Le Mura Franco Tentorio, Sindaco di Bergamo Tullia Vecchi, Presidente Nepios e Gianfranco Ceci, Vicesindaco di Bergamo

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Direttore Sanitario Laura Chiappa, Direttore Amministrativo Peter Assembergs, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Bergamo Carlo Nicora

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Laura Salvoni Responsabile U.S.C. Neuropsichiatria Infantile dell’A.O. di Bergamo, Mirta Acquati Fisioterapista Neuropsichiatria Infantile dell’A.O. di Bergamo Pezzoli Fabio, Direzione Medica di Presidio A.O.di Bergamo e Tullia Vecchi, Presidente Nepios

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PROSEGUE IL PONTE DI SOLIDARIETA’ BERGAMO-GULU: INFERMIERA UGANDESE OSPITE DEGLI OSPEDALI RIUNITI

OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO

 

LARGO BAROZZI, 1 – BERGAMO

14 – 21 novembre 2008

 

Dorcas Ogwel, caposala al St. Mary’s Lacor Hospital di Gulu (Uganda), è stata ospite degli Ospedali Riuniti di Bergamo nella settimana dal 14 al 21 novembre 2008. La visita si è inserita all’interno della convenzione in essere con l’Associazione Nepios e l’Asl di Bergamo per il sostegno delle attività del migliore ospedale del Nord Uganda.

L’Ospedale St. Mary’s Lacor Hospital di Gulu è l’unica struttura del Nord Uganda in grado di offrire alla popolazione locale assistenza sanitaria di qualità. Grazie alla convenzione in essere tra l’Ospedale, l’Associazione NEPIOS e l’ASL di Bergamo è stata stipulata nel 2006 con l’obiettivo di offrire apparecchiature sanitarie e formare il personale per sostenere e rafforzare l’attività dell’ospedale ugandese.

L’obiettivo dello stage è stato quello di vedere da vicino come è organizzata la complessa attività nelle sale operatorie degli Ospedali Riuniti, dalla gestione del personale, all’approvigionamento dei materiali, dalla compilazione dei verbali operatori alla programmazione dell’afflusso dei pazienti che devono sottoporsi ad intervento chirurgico.

Il rapporto instaurato con la struttura ospedaliera ugandese è molto positivo – ha commentato Carlo Bonometti, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti -, perché basato sul proficuo scambio di informazioni e sul contatto diretto con la nostra realtà. Non vogliamo solo offrire all’Ospedale ugandese apparecchiature mediche, come l’ecografo recentemente donato, ma anche impegnarci nella formazione del personale che costituisce il contesto nel quale questi strumenti si inseriscono. Per questo devo ringraziare l’Associazione Nepios e tutto il personale della Direzione Infermieristica del nostro Ospedale che ha dimostrato una grande disponibilità nell’illustrare alla Signora Ogwel gli elementi caratterizzanti la nostra organizzazione”.

Iniziative di questo tipo – ha sottolineato il Direttore Sanitario dei Riuniti Claudio Sileosono un’occasione di scambio reciproco, che ci vede mettere a disposizione la nostra tecnologia e le nostre competenze, e ricevere moltissimo dal punto di vista professionale e umano”.

Con le caposala delle sale operatorie e di alcuni reparti – ha proseguito Simonetta Cesa, Responsabile della Direzione Professioni Sanitarie degli Ospedali Riuniti – abbiamo costruito un percorso strutturato che consentirà alla signora Ogwel di entrare in contatto con tutti i nodi cardine dell’assetto organizzativo delle nostre sale operatorie e di incontrare le persone che fanno della nostra organizzazione un modello da esportare anche nella realtà ugandese.”

Dorcas Ogwel ha visitato i blocchi operatori, la centrale di sterilizzazione, la farmacia interna, l’ingegneria clinica, per poi incontrare il Gruppo Operativo del Dipartimento Prevenzione e Sorveglianza delle infezioni, e visitare il blocco operatorio del dipartimento pediatrico e le sale parto.

Sono molto soddisfatta dell’esperienza che sto vivendo, esperienza di importanza fondamentale per me e per il mio ospedale. – ha raccontato Dorcas OgwelL’attività chirurgica è uno dei nodi essenziali del mio ospedale, in cui ferite di guerra e incidenti stradali sono all’ordine del giorno. Il nostro blocco operatorio è uno dei migliori del Paese per modernità e complessità ed è passato di recente da 4 a 6 sale operatorie, ma sul piano organizzativo possiamo e vogliamo fare un passo in avanti. Una buona organizzazione del blocco operatorio  è essenziale sia per migliorarne l’efficienza sia per assicurare la qualità del servizio e il buon esito dei nostri interventi. Per questa possibilità che mi è stata data devo ringraziare l’Associazione Nepios e tutto il personale degli Ospedali Riuniti, in particolare il dottor Maurizio Migliori della Direzione medica  che con grandissima disponibilità, premura e professionalità mi sta insegnando tantissimo.

Tra le persone che hanno seguito Dorcas Ogwel, accompagnatrice di eccezione è stata Silvia Carrara, infermiera di sala operatoria degli Ospedali Riuniti, che Dorcas Ogwel già conosceva perché ospite alcuni mesi prima del St. Mary’s Hospital, dove si è occupata di riorganizzare i processi in uso nella centrale di sterilizzazione dell’Ospedale ugandese.

Presente  anche Luisa Lamera, caposala del blocco operatorio I piano degli Ospedali Riuniti.

L’Ospedale ugandese da cui proviene la signora Ogwel – ha commentato Tullia Vecchi, Presidente dell’Associazione Nepios – è l’unica struttura del Nord Uganda in grado di offrire alla popolazione locale assistenza sanitaria di qualità e questo grazie anche al supporto di Organizzazioni non governative ed al contributo finanziario di Fondazioni ed Associazioni, tra le quali anche Nepios. Le malattie non sono solo causate dalla povertà, ma generano esse stesse povertà; la presenza di efficienti servizi sanitari è quindi cruciale nella lotta contro la povertà. Dopo l’esperienza di Silvia Carrara in Uganda, vedere Dorcas Ogwel seduta accanto a me nella Sala Consiliare degli Ospedali Riuniti è per la mia Associazione una grande soddisfazione. Significa che il lavoro prosegue bene e tutti i nostri sforzi stanno finalmente trovando concreta realizzazione. Proprio tra pochi giorni un tecnico dell’ospedale ugandese sarà in Italia per un corso che gli permetterà di curare il buon funzionamento del sofisticato ecografo che abbiamo donato al St. Mary’s”.

Scarica il Comunicato Stampa della visita

Ecco qualche foto della visita

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