ISTITUTO TECNICO-LICEO AERONAUTICO

A. LOCATELLI

VIA G. CARDUCCI, 1 – BERGAMO

 

Mercoledì 18 marzo 2015

 

L’Associazione Nepios Onlus è stata ospitata mercoledì 18 marzo dal Prof. Di Giminiani, Preside dell’Istituto Aeronautico di Bergamo, presso lo stesso Liceo per illustrare il progetto dal titolo “Le parole leggere” in corso con la Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII. L’obiettivo è stato quello di illustrare le possibilità offerte dallo spazio, dedicato ad Armando Forcella, all’interno della struttura della Neuropsichiatria di Borgo Palazzo che ha visto essere coinvolti gli oltre 600 studenti dell’Istituto. IMG-20150423-WA0006 L’incontro è stato aperto dalla Presidente dell’Associazione Nepios Tullia Vecchi, che ha salutato tutti i ragazzi, preparandoli al discorso di Laura Salvoni, Primario della Neuropsichiatria dell’A. O. Papa Giovanni XXIII che ha illustrato le molteplici disabilità neuropsichiatriche e l’utilità degli strumenti donati da Nepios. Erano inoltre presenti il Vice Presidente dell’Associazione Augusto Masoni e Mirta Acquati, Responsabile Terapiste della Neuropsichiatria. E’ intervenuto inoltre Roberto Prandi, tecnico multimediale specializzato nella gestione degli strumenti tecnologici del servizio neuropsichiatrico, per mostrare l’utilizzo di tali strumentazioni. Gli studenti sono rimasti estremamente colpiti nell’apprendere l’innovativo modello proposto dal progetto, che ha visto superare il classico concetto dei servizi sanitari-assistenziali, offrendo percorsi dediti al sostenere il progetto di vita dei ragazzi disabili e delle loro famiglie.

IMG-20150423-WA0007E’ stato altresì esposto quanto sia importante la stimolazione esercitata sui piccoli e grandi pazienti attraverso gli operatori e queste innovative tecnologie multimediali sviluppate da esperti nella riabilitazione dell’età evolutiva, che fungono da ausilio per l’autonomia e la qualità della vita delle persone con disabilità.

Esse integrano servizi che permettono loro di allontanarsi dalla situazione di isolamento e malattia, per portarli progressivamente verso uno stato di maggior salute e partecipazione attraverso percorsi nuovi ed innovativi rispetto alla semplice seduta terapeutica.

 

 

Ecco qualche foto dell’evento