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2002 – 2015

 

L’Associazione Nepios sostiene e collabora dal 2001 con il Centro per il Bambino e la Famiglia (CBF) dell’Asl di Bergamo. Una convenzione specifica, a cui fanno parte l’Associazione Nepios-onlus, Asl, Comune e Provincia, ne regola i rapporti al fine di potenziare gli interventi innovativi a favore dei bambini vittime di gravi forme di maltrattamento e abuso.

I
IMMAGINE4l CBF è una struttura dell’ASL STABILE-300di Bergamo che offre servizi specialistici per il bambino e la famiglia con particolare attenzione alle problematiche riferite alla violenza e agli abusi sui minori. Le persone che usufruiscono dei servizi del CBF provengono da Bergamo e provincia, ma anche da fuori provincia in quanto il Centro è riconosciuto in Lombardia quale polo di eccellenza e partner della Regione in progetti pilota a rilevanza nazionale ed internazionale per la prevenzione dell’abuso sessuale su minori e la stesura di linee guida sul tema.

Da molti anni presso il Centro prestano la loro attività professionale psicologi, psicoterapeuti, criminologi, mediatori e consulenti, con formazione altamente specifica in grado di garantire interventi qualificati per le P2_A2-60869-300famiglie in crisi e per la gestione delle conflittualità. Dall’anno 2004 nel Centro, con il fattivo contributo dell’Associazione Nepios-onlus, è stata avviata un’attività innovativa per la cura delle famiglie maltrattanti e abusanti. La proposta terapeutica consente di usufruire di una struttura (Unità Diurna Familiare) attrezzata interamente con il contributo di Nepios-onlus per renderla molto simile ad una normale abitazione, facendo emergere le difficoltà che sorgono durante la normale interazione quotidiana. Della totalità dei minori a rischio l’80% non sono stati allontanati dalle famiglie. Per i minori precedentemente allontanati dalla famiglia d’origine l’intervento ha permesso di far loro incontrare i propri genitori in occasione delle giornate dell’Unità Diurna.

Dal 2013 l’Associazione Nepios, inoltre, contribuisce a sostenere il progetto dedicato ai figli di genitori separati dal titolo: “La parola ai bambini: i Gruppi di parola nelle famiglie conflittuali” che si prefigge di favorire il dialogo familiare e il benessere del minore affinché lo stesso possa trarre chiarezza rispetto a quanto sta succedendo in famiglia e quindi a migliorare la qualità del rapporto con i propri genitori durante la separazione.IMMAGINE3

Dal 2013 al 2015 Nepios ha promosso un progetto atto a migliorare le prestazioni diagnostiche e preventive nelle varie fasi della gravidanza della donna, attraverso la donazione di n.3 apparecchiature ecografiche presso le sedi dei consultori di Dalmine, Romano di Lombardia e Trescore Balneario.

Tali apparecchiature hanno consentito e consentiranno un ottimale sviluppo fisico e psicologico per la tutela della donna e del bambino.

… dal 2016

 

Nel 2016 Nepios ha firmato un protocollo di intesa con l’ASST Papa Giovanni XXIII per:

 

  • l’assunzione di uno psicologo afferente all’unità di Psicologia Clinica, al fine di costruire un ponte tra il momento in cui sia possibile identificare la violenza subita sul minore e il contesto in cui le istituzioni territoriali deputate se ne possano fare carico.

Relativamente all’intercettazione della violenza, tre dovranno essere i luoghi da coinvolgere progressivamente e da individuare come osservatori privilegiati delle dinamiche che vedono il bambino protagonista:

  1. I Pediatri di Libera Scelta e i Medici di Assistenza Primaria,
  2. Gli operatori del Pronto Soccorso e del Pronto Soccorso Pediatrico ospedaliero,IMMAGINE1
  3. Il Tribunale dei minori.

Lo scopo della proposta muove nella direzione di sensibilizzare capillarmente, di mantenere rapporti costanti ed integrati, infine, di costruire una solida rete che veda gli interlocutori sopra citati come nodi critici nel percorso di osservazione e identificazione di violenza. Lo Psicologo si collocherà come trade union tra questi contesti e questi professionisti, da un lato offrendosi come promotore di attenzione e sensibilizzazione e, dall’altro, come facilitatore di un invio verso le strutture del territorio deputate (CBF) o in prima linea nella presa in carico dei bisogni del bambino e del suo nucleo familiare.

Si prevede, altresì, il coinvolgimento dei PLS, dei MAP e del Tribunale dei Minori.

Relazione finale del progetto: RELAZIONE FINALE CONCLUSIONE PROGETTO.docx

  • L’attuazione del Progetto “Dal bambino maltrattato al genitore maltrattante”.

A partire dall’aumento delle segnalazioni di situazioni di violenza, che vedono protagonista un genitore e che si consumano nel contesto domestico, e tenendo conto dei bisogni di cura non solo del minore ma anche del genitore maltrattante, l’Associazione Nepios desidera ampliare l’orizzonte della propria presenza sul territorio prendendosi carico dell’intero contesto familiare coinvolto in questa specifica situazione. Il presente progetto si rivolge a tutte le famiglie del territorio di Bergamo e provincia, intercettate all’interno dei percorsi che, a più livelli e in contesti di cura differenti, si occupano del fenomeno violenza. La novità dell’intervento proposto è relativa alla presa in carico di chi agisce la violenza. Questo aspetto ad oggi impatta con impliciti culturali secondo i quali è solo la vittima ad avere bisogno/diritto di cura.

Il Progetto, che prevede gli impegni di psicologi afferenti all’Unità di Psicologia Clinica e al CBF, entro l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, si prefigge di:IMMAGINE2

>            Ampliare la conoscenza su una tematica ancora poco esplorata anche alla luce della complessità, delle dinamiche insite in essa e dell’impatto emotivo da questa sollecitato;

>            Mettere a confronto esperienze diverse, evidenziandone criticità e punti di forza, al fine di costruire un disegno progettuale coerente ed integrato, con uno sguardo alla trasformazione;

>            Potenziare la fase di intercettazione di queste situazioni attraverso un investimento sulla rete di attori che, nella realtà ospedaliera e territoriale, si occupano della cura di minore e famiglia;

>            Offrire uno spazio psicologico di rielaborazione dei vissuti emotivi ai genitori autori di violenza, psicologica o fisica, che vede direttamente o indirettamente coinvolto il minore;

>            Costruire un solido contatto che possa garantire un raccordo costante con i curanti che si occupano della presa in carico globale del minore, che faciliti un percorso di cura integrato che contrasti con la frammentazione che spesso la violenza in famiglia reca con sé.

Sono stati coinvolti psicologi che prestano la loro opera presso la Casa Circondariale, il Polo Ospedaliero e il CBF.

Leggi: COLLABORAZIONE TRA UNITA’ DI PSICOLOGIA CLINICA E NEPIOS ONLUS.docx

Relazione finale del progetto per l’anno 2016/2017:RELAZIONE FINALE 2016 2017.docx

 

Nel gennaio 2017 l’Associazione Nepios ha provveduto a tinteggiare i numerosi locali dell’Unità diurna del CBF .

13 Settembre 2017

Convegno SE LA VIOLENZA E’ DI CASA: PROFESSIONISTI A CONFRONTO

Il Convegno è stato promosso da Nepios Onlus e dall’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni di Bergamo, presso l’Auditorium Lucio Parenzan dello stesso Ospedale, per affrontare le tematiche multidisciplinari del Centro Per il Bambino e la Famiglia.

Il Convegno, che ha riscosso enorme successo, è stato pensato come una giornata di studio nella quale i Relatori hanno coinvolto la platea, composta da professionisti del mondo sanitario e giuridico, per condividere strategie d’approccio ai nuovi bisogni che nascono dall’impatto sulle famiglie dei cambiamenti culturali, sociali ed economici.

Numerosi i Relatori, tutti di grande esperienza, tra cui il Professor Scaparro e il Dottor Asen.

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Guarda la galleria fotografica:

Leggi l’INTERVISTA DOTT. ASEN

…e le collaborazioni continuano…