EMOZIONI DAL MONDO 2017

SABATO 21 E DOMENIC 22 OTTOBRE 2017

PORTA SANT’AGOSTINO, BERGAMO

INVITO

Anche quest’anno Nepios ONLUS è stata invitata a partecipare alla Manifestazione “Emozioni dal  Mondo: Merlot e Cabernet insieme”, in Porta Sant’Agostino.

Banco d’assaggio dei vini vincitori del 13° Concorso Enologico Internazionale.

I fondi raccolti da Nepios verranno utilizzati per sostenere i progetti in corso con l’ASST Papa Giovanni XXIII.

Guarda le fotografie:

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EMOZIONI DAL MONDO 2016

SABATO 15 E DOMENICA 16 OTTOBRE 2016

MONASTERO DI ASTINO

Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2016, nella magnifica cornice del  Monastero di Astino di Bergamo, si è svolta la manifestazione “EMOZIONI DAL MONDO MERLOT E CABERNET INSIEME”, con degustazioni dei vini vincitori del XII Concorso Enologico Internazionale.
Come da consuetudine ormai decennale, L’ASSOCIAZIONE NEPIOS, in collaborazione con il Consorzio Valcalepio ha raccolto fondi destinati quest’anno, su richiesta del Comune di Bergamo, ai terremotati di Amatrice.

963,00 euro sono stati raccolti in questo weekend dedicato al vino più prestigioso e conosciuto.

Ecco il bonifico al Comune di Bergamo:

 

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Ecco le foto della manifestazione:

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NEPIOS INCONTRA I RAGAZZI DELL’ISTITUTO TECNICO-LICEO AERONAUTICO A. LOCATELLI

ISTITUTO TECNICO-LICEO AERONAUTICO

A. LOCATELLI

VIA G. CARDUCCI, 1 – BERGAMO

 

Mercoledì 18 marzo 2015

 

L’Associazione Nepios Onlus è stata ospitata mercoledì 18 marzo dal Prof. Di Giminiani, Preside dell’Istituto Aeronautico di Bergamo, presso lo stesso Liceo per illustrare il progetto dal titolo “Le parole leggere” in corso con la Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII. L’obiettivo è stato quello di illustrare le possibilità offerte dallo spazio, dedicato ad Armando Forcella, all’interno della struttura della Neuropsichiatria di Borgo Palazzo che ha visto essere coinvolti gli oltre 600 studenti dell’Istituto. IMG-20150423-WA0006 L’incontro è stato aperto dalla Presidente dell’Associazione Nepios Tullia Vecchi, che ha salutato tutti i ragazzi, preparandoli al discorso di Laura Salvoni, Primario della Neuropsichiatria dell’A. O. Papa Giovanni XXIII che ha illustrato le molteplici disabilità neuropsichiatriche e l’utilità degli strumenti donati da Nepios. Erano inoltre presenti il Vice Presidente dell’Associazione Augusto Masoni e Mirta Acquati, Responsabile Terapiste della Neuropsichiatria. E’ intervenuto inoltre Roberto Prandi, tecnico multimediale specializzato nella gestione degli strumenti tecnologici del servizio neuropsichiatrico, per mostrare l’utilizzo di tali strumentazioni. Gli studenti sono rimasti estremamente colpiti nell’apprendere l’innovativo modello proposto dal progetto, che ha visto superare il classico concetto dei servizi sanitari-assistenziali, offrendo percorsi dediti al sostenere il progetto di vita dei ragazzi disabili e delle loro famiglie.

IMG-20150423-WA0007E’ stato altresì esposto quanto sia importante la stimolazione esercitata sui piccoli e grandi pazienti attraverso gli operatori e queste innovative tecnologie multimediali sviluppate da esperti nella riabilitazione dell’età evolutiva, che fungono da ausilio per l’autonomia e la qualità della vita delle persone con disabilità.

Esse integrano servizi che permettono loro di allontanarsi dalla situazione di isolamento e malattia, per portarli progressivamente verso uno stato di maggior salute e partecipazione attraverso percorsi nuovi ed innovativi rispetto alla semplice seduta terapeutica.

 

 

Ecco qualche foto dell’evento

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L’AVIS CITTADINA VISITA LO SPAZIO “LE PAROLE LEGGERE” PRESSO LA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

VIA B.GO PALAZZO, 130 – BERGAMO

 

Mercoledì 19 febbraio 2015

 

 

Il 19 febbraio 2015 il Vice Presidente dell’Avis Cittadina, Cav. Mario Rivola, insieme a numerosi Soci hanno visitato lo Spazio “Le Parole leggere”, dedicato ad Armando Forcella, presso la Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII, con sede in B.go Palazzo, accompagnati dalla Presidente dell’Associazione Nepios Onlus, Tullia Vecchi.

A ricevere la delegazione la Responsabile del U.S.C. Neuropsichiatria Infantile, Laura Salvoni e il Coordinatore Tecnico, Mirta Acquati.

Motivo della visita l’intento di potenziare l’intervento in area logopedica all’interno dello Spazio appena istituito contribuendo con una Borsa di Studio intitolata alla memoria di Gianni Civera, già Presidente Avis Cittadino, con un contributo per un incarico libero professionale per un logopedista dell’età evolutiva.

I Soci Avis hanno visitato oltre lo Spazio “Le Parole Leggere” l’intera struttura venendo così a conoscenza dei numerosi interventi che si trovano presso la Neuropsichiatria Infantile.

Laura Salvoni ha illustrato i molteplici lavori interdisciplinari che si svolgono nella struttura con le altre specialità pediatriche e che, attraverso i numerosi Operatori che vi lavorano, permettono di garantire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie un futuro migliore.

La delegazione, alla fine della visita, ha confermato unanimamente il desiderio di devolvere un contributo da Nepios per un paio di anni  per lo sviluppo di questo progetto.

 

Leggi gli accordi intercorsi tra Avis e Nepios

Leggi la lettera di accettazione da parte dell’Azienda Ospedaliera della Borsa di Studio 

 

 

Ecco qualche foto della visita

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INAUGURATO LO SPAZIO “LE PAROLE LEGGERE”

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

VIA B.GO PALAZZO, 130 – BERGAMO

 

Venerdì 12 dicembre 2014

ore 10.30

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Venerdì 12 dicembre 2014 è stato inaugurato, al piano terra della Neuropsichiatria Infantile nella sede ASL di Via Borgo Palazzo 130, il nuovo spazio multifunzionale “Le parole leggere”, dedicato ad Armando Forcella.

Un’iniziativa promossa da Nepios a favore dell’A.O. Papa Giovanni XXIII.

Guarda la galleria fotografica dell’inaugurazione

 

Si tratta di un aiuto concreto e innovativo per i bambini con disturbi di apprendimento di comunicazione o di linguaggio. A spiegarlo è stato il Direttore Generale dell’A.O. Papa Giovanni XXIII, Carlo Nicora: “Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali, il nuovo spazio rappresenta uno strumento molto importante per i bambini con difficoltà espressive, linguistiche o di apprendimento, con effetti positivi per loro in prima persona, ma anche per la loro sfera relazionale, familiare e sociale. Strumenti che si inseriscono in un ambiente che presta la massima attenzione nell’essere accogliente e piacevole per i più piccoli, ma anche per i genitori che li accompagnano. Una prerogativa resa possibile grazie al lavoro quotidiano dei nostri operatori e al contributo di benefattori, come Nepios, imprese e privati del territorio. Una collaborazione, quella con Nepios, che negli ultimi quindici anni ha visto concretizzare molti progetti, frutto in modo particolare della dedizione e della passione della presidente, Tullia Vecchi”.

Per lasciare traccia dell’impegno da lei profuso, quindi, all’ingresso dello spazio “Le parole leggere” è stata posta una targa che dice: «I suoni e i colori che vivranno in questo spazio conservino il ricordo di Armando Forcella», in memoria di suo figlio, Armando Forcella, prematuramente scomparso.

Franco Tentorio, già Sindaco di Bergamo, ha ricordato la figura di Armando Forcella ed ha invitato, unitamente al Dott. Nicora e a Tullia Vecchi, la scopertura della targa a lui dedicata.

Sono stati ricavati spazi ariosi e chiari riempiti di giochi e attrezzati con postazioni per computer a comandi adattati e semplificati, giochi informatici, un tavolo touch, software didattici per la riabilitazione e le tecniche della comunicazione alternativa aumentativa. Un impegno complessivo di 80 mila euro, compresa una porta automatica per permettere il movimento dei ragazzi in carrozzella. “Obiettivo del progetto – ha spiegato la Presidente di Nepios, Tullia Vecchi – è dare la possibilità di organizzare interventi per il “progetto di vita”, che contribuiscano cioè alla riabilitazione complessiva del bambino disabile, ai fini della migliore autonomia possibile. Abbiamo scelto di potenziare i giochi e l’informatica dedicata alla comunicazione perché li consideriamo due ambiti importanti per la qualità di vita”.

“La Neuropsichiatria Infantile – come riportato dalla responsabile Laura Salvoni – ha circa 2.500 cartelle aperte con 2.000 pazienti frequentanti l’anno. Questo nuovo progetto ci permette di ampliare le attività riabilitative legate alla difficoltà di comunicazione, problema che, in varie forme e con diversa gravità, si presenta in molte delle patologie e dei disturbi di cui ci occupiamo”. Si va dai disturbi di apprendimento ai problemi legati al controllo della parola in molte forme di paralisi cerebrale, fino alle difficoltà nell’uso e nella comprensione del linguaggio correlate a disabilità psichiche o a forme di autismo. “L’uso del computer – ha continuato Salvoni – semplifica molti problemi, rende meno noiosa la comunicazione alternativa aumentativa, avvicina i ragazzi disabili ai coetanei”. Software e strumenti permettono di associare disegni, concetti, suoni, di imparare a controllare i movimenti finalizzati a uno scopo, di elaborare nuove strategie per comunicare. Le postazioni hanno tastiere grigliate per il miglior controllo dei tasti, ma anche joystick e mouse giganti. Uno spazio è riservato ai terapisti per realizzare libri con i disegni­-concetto della comunicazione alternativa, che andranno a comporre una biblioteca specifica.

Guarda la galleria del laboratorio

 
 

Nepios si è infatti impegnata, attraverso una convenzione con l’ospedale, a implementare il progetto nel tempo, finanziando terapisti e aggiornando i software, ma anche realizzando una biblioteca per ragazzi nell’atrio­-sala d’aspetto.

Particolarmente significativa è la funzione inclusiva per la persona promossa da questi nuovi strumenti, come sottolineato dal Direttore Generale dell’Asl di Bergamo Mara Azzi: “Ritengo che l’allestimento di questo spazio, dotato di strumenti di ultima generazione, rappresenti una preziosa opportunità per riflettere sull’uso delle nuove tecnologie il cui utilizzo, talvolta, può sembrare difficoltoso, e invece divengono uno stimolo per promuovere il benessere della persona e l’inclusione sociale”.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte anche i Parlamentari bergamaschi Elena Carnevali e Giovanni Sanga, i Consiglieri Regionali Silvana Saita e Mario Barboni, che hanno espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa e l’importanza di “abbattere i muri” tra le persone.

La cerimonia si è conclusa con un intervento di Don Michelangelo Finazzi, Direttore dell’Ufficio Pastorale della Salute Sofferenza Assistenza e con la successiva benedizione della nuova struttura.

Grande emozione, infine, viene espressa dalla presidente di Nepios Tullia Vecchi: “Con questa iniziativa abbiamo voluto essere vicini ai bambini, ma anche alle mamme e ai papà, che si trovano di fronte a situazioni di difficoltà. E ci impegniamo a mantenere sempre aggiornati nel tempo gli strumenti di questo spazio”.

Guarda il video della Cerimonia d’inaugurazione dello spazio “Le parole leggere”
dedicato ad ARMANDO FORCELLA

clicca per scaricare l’invito all’inaugurazione 
 
clicca per scaricare  il dépliant illustrativo della Neuropsichiatria Infantile
 
leggi l’articolo di Bergamo News: A Borgo Palazzo inaugurato spazio hi-tech per i bimbi di neuropsichiatria
 
guarda la galleria fotografica di Bergamo News: “Inaugurazione Spazio “Le parole leggere” Asl di Borgo Palazzo
 
guarda il video di Bergamo Tv: Neuropsichiatria Infantile uno spazio nell’Asl di Bergamo
 
leggi l’articolo di L’Eco di Bergamo: Riabilitazione dei minori ” Le Parole leggere”
 
leggi l’articolo di L’Eco di Bergamo: “Le parole leggere” Nuovo Spazio Nepios per i bambini disabili
 

 

 

 

 
 
 
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IL MEDICO UGANDESE OPIRA CYPRIAN IN VISITA ALL’AZIENDA OSPEDALIERA PAPA GIOVANNI XXIII

A.O. PAPA GIOVANNI XXIII

 

 

Giovedì 13 novembre 2014

 

Giovedì 13 novembre 2014 è tornato in visita a Bergamo il Dott. Opira Cyprian, neo Direttore Generale del St. Mary’s  Lacor  Hospital  di  Gulu (Uganda). Ha potuto visitare il Papa Giovanni XXIII, e trarre nuovi spunti.

L’ospedale di Gulu è l’unica struttura del Nord  Uganda  in  grado  di  offrire  alla  popolazione  locale assistenza sanitaria  di  qualità,  in

Il Dott. Carlo Nicora con Tullia Vecchi e il Dg Ugandese Opira Cyprian

Il Dott. Carlo Nicora con la Presidente di Nepios Tullia Vecchi e il Dg Ugandese Opira Cyprian

virtù  della  convenzione in essere tra l’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII, l’Associazione NEPIOS e l’ASL di Bergamo, stipulata nel 2006 con l’obiettivo di offrire apparecchiature sanitarie e formare il personale dell’ospedale ugandese.

Prosegue, dunque, la collaborazione con l’associazione Nepios presieduta da Tullia Vecchi: «Credo molto in questi progetti e nell’entusiasmo di professionisti come il dottor Cyprian». La visita del Dg ugandese è stata l’occasione per scoprire la nuova struttura della Trucca. Dopo la stretta di mano con il «collega» Carlo Nicora, ha visitato in particolare il reparto di Radiologia ponendo molta attenzione alle nuove tecnologie ripromettendosi di richiedere alla nostra Associazione una nuova collaborazione consistente nella donazione di nuovi macchinari all’avanguardia.

 

 

 

 

 

Ecco la galleria fotografica della visita

Leggi l’articolo:

L’Eco di Bergamo: Dall’Uganda il grazie a Nepios e Ospedale

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NEPIOS DONA 3 ECOGRAFI ALL’ASL DI BERGAMO A FAVORE DI 3 CONSULTORI

SEDE ASL

VIA BORGO PALAZZO, 130 – BERGAMO

Mercoledì 4 dicembre 2013

 

Mercoledì 04 dicembre 2013 si è tenuta presso la sede dell’Asl Di Bergamo la conferenza stampa di donazione da parte di NEPIOS di nr. 3 ecografi per i consultori famigliari di Dalmine, Romano di Lombardia e Trescore. In questo modo, su un totale di 18 consultori sparsi in tutta la bergamasca, ben 13 saranno muniti di quest’apparecchiatura.

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Mara Azzi, Direttore Asl di Bergamo e Tullia Vecchi, Presidente Nepios

Presenti alla conferenza: Tullia Vecchi Presidente dell’Associazione NEPIOS, Mara Azzi Direttore Generale dell’Asl di Bergamo e Fiorenza Cartellà coordinatore ostetrico-ginecologo dei Consultori dei Distretti Socio Sanitari ASL Bergamo.

“Investire sulla prevenzione e sull’accompagnamento in gravidanza, delle donne, sui bambini e sulle famiglie, significa investire sul futuro della nostra società. Per questo, la nostra associazione è lieta di donare all’Asl di Bergamo tre nuovi ecografi per i consultori famigliari”. Con queste parole la signora Tullia Vecchi, presidente di Nepios Onlus a tutela dell’infanzia, spiega le motivazioni della donazione effettuata dall’associazione che rappresenta.

La signora Vecchi sottolinea: “Per Nepios è un piacere lavorare con l’Azienda Sanitaria Locale bergamasca e, in modo particolare, collaborare con il direttore Mara Azzi, una direttrice che, in quanto donna, conosce molto bene le problematiche e le difficoltà legate al mondo femminile e che è particolarmente attenta ai bisogni delle famiglie. Il rapporto tra la nostra associazione e l’Asl è una realtà ormai consolidata: da anni, infatti, sosteniamo e collaboriamo con Il Centro per il Bambino e la Famiglia (CBF) dell’Asl di Bergamo. Tra i due enti si è creato un connubio felice, fondato su un rapporto di fiducia reciproca”.

Il direttore generale dell’Asl di Bergamo, Mara Azzi, afferma: “Nepios si è attivata direttamente e si è impegnata subito in prima persona per farci avere i macchinari, dando una risposta veloce a un’esigenza, una risposta sicuramente più rapida rispetto a quanto non lo sarebbe stata se l’Asl avesse dovuto effettuare l’acquisizione degli ecografi, passando per gare d’appalto e inevitabili passaggi burocratici. I tre ecografi, di ultima generazione, verranno installati in altrettanti consultori. Precisamente, verranno posizionati nei consultori di Dalmine, Trescore e Romano di Lombardia. In questo modo, dei 18 punti di assistenza sociosanitaria alla donna e alla famiglia, ben 13 potranno contare sulla presenza di questa apparecchiatura. Nel prossimo futuro, poi, ci attiveremo per cercare di dotare di ecografi anche le strutture che attualmente ne sono sprovviste. Si tratta di un vantaggio non indifferente: infatti, le donne in gravidanza potranno effettuare l’ecografia sul posto, senza la fatica di doversi recare necessariamente in ospedale per fare l’ecografia e all’ambulatorio per avere il parere medico, fermo restando che, nel caso vengano riscontrate problematiche, la paziente verrà subito indirizzata alle strutture ospedaliere. Inoltre, nei consultori si può contare sulla presenza di un’equipe di esperti che dedicherà alle future mamme più tempo rispetto a quanto non riesca fare un medico in occasione di una visita, pubblica o privata che sia. La maggior parte dei nostri specialisti, poi, lavora all’interno degli ospedali e, avvalendosi della conoscenza nata in consultorio, può seguire meglio la situazione personale”.

I consultori svolgono una funzione di primaria importanza e sono un significativo punto di riferimento per le donne e, più in generale, per la famiglia. La direttrice Azzi evidenzia: “I consultori famigliari, che ultimamente sono stati oggetto di riqualificazione, sono la prima forma di prevenzione e di assistenza sociosanitaria per tutto l’arco della vita della donna. In modo particolare, la assistono nei problemi legati all’età adolescenziale, nei mesi prima, durante e dopo la gravidanza e all’insorgere dell’età menopausale. Inoltre, hanno un ruolo chiave nell’accompagnamento del mondo giovanile. Chi si rivolge a un consultorio può contare sulla presenza di un ginecologo, un’ostetrica e un’infermiera, ma anche di uno psicologo e di un assistente sociale: non va assolutamente sottovalutato, infatti, l’aspetto psicologico legato alla gravidanza sia per la madre sia per il bambino. Dal 1 gennaio 2013, infine, grazie a una convenzione con l’università di Brescia, il venerdì mattina, è presente anche una genetista per fornire informazioni e indicazioni sulle malattie genetiche, dalle quali anche la bergamasca, purtroppo, non è esente”.

Dello stesso avviso la dottoressa Fiorenza Cartellà, coordinatore ostetrico-ginecologo dei Consultori dei Distretti Socio Sanitari ASL Bergamo, che dichiara: “Per stabilire la priorità nel dotare i consultori di ecografi, abbiamo considerato i paesi con un numero maggiore di abitanti. Negli anni la qualità dei servizi offerti dai consultori bergamaschi è progressivamente cresciuta:se prima venivano considerati appannaggio delle marginalità sociali, si sta diffondendo nella cittadinanza la consapevolezza dell’importanza della loro attività”.

per saperne di più:

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/tre-nuovi-ecografi-per-i-consultori-nepios-sostiene-lasl-di-bergamo_1035839_11/

Leggi l’articolo:

L’Eco di Bergamo: Tre ecografi all’Asl. Un dono da Nepios per i consultori

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DALL’UGANDA AL PAPA GIOVANNI PER LA LOTTA ALL’AIDS

VISITA AL PAPA GIOVANNI XXIII

DELL’EPIDEMIOLOGO EMMANUEL OCHALA

OSPITE DI NEPIOS

23 luglio 2013

 

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Silvia Canini, Dominique Corti, Tullia Vecchi ,Emmanuel Ochola e Giulia Bombardieri

Nell’ambito della convenzione con l’Azienda Sanitaria Locale di Bergamo, il Dottor Emmanuele Ochala del St. Mary,s Hospital diGulu, accompagnato da Tullia Vecchi ha visitato il nuovo ospedale di Bergamo dopo essere stato in visita dal Sindaco di Bergamo, Franco Tentorio.

Dal 2001 esiste infatti un rapporto di collaborazione fra l’ospedale di Gulu e Nepios, che ha sostenuto un progetto per la prevenzione della trasmissione materno-infantile del virus Hiv e finanziato corsi di specializzazione per medici neolaureati ugandesi. Dal 2007 funziona anche una convenzione tra ospedale di Bergamo, Asl, St. Mary’s Lacor Hospital, Nepios per stage di studio per medici e tecnici. Nepios ha donato un ecografo e il Lacor beneficerà delle apparecchiature dismesse dei Riuniti. La visita al nuovo ospedale è stata resa possibile dalla cortesia del direttore generale Carlo Nicora, che ha messo anche a disposizione, come guide nei laboratori e nei reparti ad alta specializzazione, le dottoresse Silvia Canini e Giulia Bombardieri.

Leggi l’articolo

 L’Eco di Bergamo: Dall’Uganda al Papa Giovanni per la lotta contro l’Aids

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INAUGURAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII – I PROFUMI DELL’ORTO 30 giugno 2013

INAUGURAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII – I PROFUMI DELL’ORTO

 30 giugno 2013

 

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L’Associazione Nepios ha partecipato con enorme piacere all’open day

del nuovo ospedale “Papa Giovanni XXIII”

organizzato domenica 30 giugno 2013.

 

per saperne di più clicca:

Consulta il sito relativo all’inaugurazione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII

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Stand di Nepios

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Tullia Vecchi, Presidente Nepios

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Particolare dello stand Nepios

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Direttore Sanitario Azienda Ospedaliera Bergamo, Laura Chiappa e Presidente Nepios, Tullia Vecchi

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Lella Resi Duca, Presidente Lions Le Mura Franco Tentorio, Sindaco di Bergamo Tullia Vecchi, Presidente Nepios e Gianfranco Ceci, Vicesindaco di Bergamo

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Direttore Sanitario Laura Chiappa, Direttore Amministrativo Peter Assembergs, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Bergamo Carlo Nicora

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Laura Salvoni Responsabile U.S.C. Neuropsichiatria Infantile dell’A.O. di Bergamo, Mirta Acquati Fisioterapista Neuropsichiatria Infantile dell’A.O. di Bergamo Pezzoli Fabio, Direzione Medica di Presidio A.O.di Bergamo e Tullia Vecchi, Presidente Nepios

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PROSEGUE IL PONTE DI SOLIDARIETA’ BERGAMO-GULU: INFERMIERA UGANDESE OSPITE DEGLI OSPEDALI RIUNITI

OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO

 

LARGO BAROZZI, 1 – BERGAMO

14 – 21 novembre 2008

 

Dorcas Ogwel, caposala al St. Mary’s Lacor Hospital di Gulu (Uganda), è stata ospite degli Ospedali Riuniti di Bergamo nella settimana dal 14 al 21 novembre 2008. La visita si è inserita all’interno della convenzione in essere con l’Associazione Nepios e l’Asl di Bergamo per il sostegno delle attività del migliore ospedale del Nord Uganda.

L’Ospedale St. Mary’s Lacor Hospital di Gulu è l’unica struttura del Nord Uganda in grado di offrire alla popolazione locale assistenza sanitaria di qualità. Grazie alla convenzione in essere tra l’Ospedale, l’Associazione NEPIOS e l’ASL di Bergamo è stata stipulata nel 2006 con l’obiettivo di offrire apparecchiature sanitarie e formare il personale per sostenere e rafforzare l’attività dell’ospedale ugandese.

L’obiettivo dello stage è stato quello di vedere da vicino come è organizzata la complessa attività nelle sale operatorie degli Ospedali Riuniti, dalla gestione del personale, all’approvigionamento dei materiali, dalla compilazione dei verbali operatori alla programmazione dell’afflusso dei pazienti che devono sottoporsi ad intervento chirurgico.

Il rapporto instaurato con la struttura ospedaliera ugandese è molto positivo – ha commentato Carlo Bonometti, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti -, perché basato sul proficuo scambio di informazioni e sul contatto diretto con la nostra realtà. Non vogliamo solo offrire all’Ospedale ugandese apparecchiature mediche, come l’ecografo recentemente donato, ma anche impegnarci nella formazione del personale che costituisce il contesto nel quale questi strumenti si inseriscono. Per questo devo ringraziare l’Associazione Nepios e tutto il personale della Direzione Infermieristica del nostro Ospedale che ha dimostrato una grande disponibilità nell’illustrare alla Signora Ogwel gli elementi caratterizzanti la nostra organizzazione”.

Iniziative di questo tipo – ha sottolineato il Direttore Sanitario dei Riuniti Claudio Sileosono un’occasione di scambio reciproco, che ci vede mettere a disposizione la nostra tecnologia e le nostre competenze, e ricevere moltissimo dal punto di vista professionale e umano”.

Con le caposala delle sale operatorie e di alcuni reparti – ha proseguito Simonetta Cesa, Responsabile della Direzione Professioni Sanitarie degli Ospedali Riuniti – abbiamo costruito un percorso strutturato che consentirà alla signora Ogwel di entrare in contatto con tutti i nodi cardine dell’assetto organizzativo delle nostre sale operatorie e di incontrare le persone che fanno della nostra organizzazione un modello da esportare anche nella realtà ugandese.”

Dorcas Ogwel ha visitato i blocchi operatori, la centrale di sterilizzazione, la farmacia interna, l’ingegneria clinica, per poi incontrare il Gruppo Operativo del Dipartimento Prevenzione e Sorveglianza delle infezioni, e visitare il blocco operatorio del dipartimento pediatrico e le sale parto.

Sono molto soddisfatta dell’esperienza che sto vivendo, esperienza di importanza fondamentale per me e per il mio ospedale. – ha raccontato Dorcas OgwelL’attività chirurgica è uno dei nodi essenziali del mio ospedale, in cui ferite di guerra e incidenti stradali sono all’ordine del giorno. Il nostro blocco operatorio è uno dei migliori del Paese per modernità e complessità ed è passato di recente da 4 a 6 sale operatorie, ma sul piano organizzativo possiamo e vogliamo fare un passo in avanti. Una buona organizzazione del blocco operatorio  è essenziale sia per migliorarne l’efficienza sia per assicurare la qualità del servizio e il buon esito dei nostri interventi. Per questa possibilità che mi è stata data devo ringraziare l’Associazione Nepios e tutto il personale degli Ospedali Riuniti, in particolare il dottor Maurizio Migliori della Direzione medica  che con grandissima disponibilità, premura e professionalità mi sta insegnando tantissimo.

Tra le persone che hanno seguito Dorcas Ogwel, accompagnatrice di eccezione è stata Silvia Carrara, infermiera di sala operatoria degli Ospedali Riuniti, che Dorcas Ogwel già conosceva perché ospite alcuni mesi prima del St. Mary’s Hospital, dove si è occupata di riorganizzare i processi in uso nella centrale di sterilizzazione dell’Ospedale ugandese.

Presente  anche Luisa Lamera, caposala del blocco operatorio I piano degli Ospedali Riuniti.

L’Ospedale ugandese da cui proviene la signora Ogwel – ha commentato Tullia Vecchi, Presidente dell’Associazione Nepios – è l’unica struttura del Nord Uganda in grado di offrire alla popolazione locale assistenza sanitaria di qualità e questo grazie anche al supporto di Organizzazioni non governative ed al contributo finanziario di Fondazioni ed Associazioni, tra le quali anche Nepios. Le malattie non sono solo causate dalla povertà, ma generano esse stesse povertà; la presenza di efficienti servizi sanitari è quindi cruciale nella lotta contro la povertà. Dopo l’esperienza di Silvia Carrara in Uganda, vedere Dorcas Ogwel seduta accanto a me nella Sala Consiliare degli Ospedali Riuniti è per la mia Associazione una grande soddisfazione. Significa che il lavoro prosegue bene e tutti i nostri sforzi stanno finalmente trovando concreta realizzazione. Proprio tra pochi giorni un tecnico dell’ospedale ugandese sarà in Italia per un corso che gli permetterà di curare il buon funzionamento del sofisticato ecografo che abbiamo donato al St. Mary’s”.

Scarica il Comunicato Stampa della visita

Ecco qualche foto della visita

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